Serve un direttore, oppure serve una decisione?
Molte richieste che nascono come «mi servirebbe una figura» si risolvono in poche settimane. Tre domande per capire da che parte sta la tua.
«Mi servirebbe un direttore di produzione.» «Avrei bisogno di un responsabile marketing.» «Qui ci vorrebbe un capo dell'amministrazione.»
Sono frasi che i titolari di piccole imprese pronunciano spesso, e quasi sempre nascono da un fastidio preciso: una cosa che rallenta, si ripete e toglie tempo. Prima di aprire una ricerca di personale conviene fermarsi su tre domande.
Prima domanda: quanto dura il bisogno?
Se la stessa attività servirà tutte le settimane anche fra tre anni, la strada è assumere. Se invece riguarda un passaggio, una scelta o un progetto che finisce, la risposta sta altrove.
Un esercizio utile: descrivi la giornata tipo di questa figura fra due anni. Se la descrizione si riempie facilmente, il bisogno è permanente. Se si ferma dopo tre righe, il bisogno è un progetto.
Seconda domanda: serve qualcuno che decida al posto tuo, oppure accanto a te?
Un manager si porta a casa la responsabilità: firma, sceglie, risponde dei risultati. Un esperto si siede accanto a chi decide, porta le competenze che servono e lascia la decisione a chi guida l'azienda.
La differenza cambia il costo di un fattore dieci, e molti titolari scoprono di volere la seconda cosa.
Terza domanda: quando finisce, cosa deve restare?
Se l'obiettivo è avere una funzione che cammina da sola con una persona dedicata, serve un manager. Se l'obiettivo è che l'azienda impari a fare da sé quella cosa, serve qualcuno che insegni mentre lavora.
Un caso tipico
Un'azienda di trentacinque persone deve cambiare il gestionale. Il titolare pensa a una figura interna che se ne occupi. In realtà il bisogno dura tre mesi: qualcuno che metta per iscritto cosa serve davvero, prepari i criteri di confronto, partecipi alle presentazioni dei fornitori, faccia le domande tecniche che richiedono un occhio esperto e accompagni la scelta.
Finito quello, il bisogno sparisce. Quello che resta è il gestionale nuovo e un modo di valutare i fornitori che l'azienda userà anche la prossima volta.
Il costo di sbagliare formula
Un'assunzione richiede dai tre ai sei mesi per arrivare alla persona giusta, e una scelta poco felice pesa sul bilancio e sul clima per anni. Un esperto entra in due o tre settimane e il rapporto si chiude quando il lavoro è finito.
Con Tema 1 l'azienda acquista un monte ore per l'anno e decide di volta in volta come usarlo: per insegnare a una persona, per accompagnare chi cambia ruolo, per affiancare una decisione.
Compila il questionario di assessmentFonti: INIMA, indagine sugli Interim Manager 2025 e 2026.
